Plans & Slums

Il diritto dei Rom ad abitare attraverso l’Europa
Oltre i campi legali e le baraccopoli illegali
Un caso studio tra Roma e Belgrado

Seminario Internazionale promosso da Stalker / Osservatorio Nomade
Università di Roma Tre / TU – Delft / Belgrade University / KTH Stockholm
in collaborazione con UN Habitat Office Belgrade e Triennale di Milano
con il sostegno del DIPSU (Dipartimento di Studi Urbani) e della Facoltà di Architettura di Roma Tre
Docenti di riferimento: Arch. Francesco Careri (Roma TRE) e Arch. Lorenzo Romito (TU-Delft)
Coordinamento: Arch. Camilla Sanguinetti e Arch. Giulia Fiocca

 

introduzione
Il seminario si svolge in parallelo con i corsi delle università di TU – Delft,  Belgrade University,  KTH Stockholm e affronta la questione dei Rom in Europa, le loro culture abitative e i modelli insediativi a loro proposti in Italia: i campi nomadi legali e pianificati da una parte e le baraccopoli illegali ed autocostruite dall’altra. L’obiettivo è quello di elaborare alternative strategie urbane, architettoniche e sociali che cerchino soluzioni ecologiche e cooperative volte alla loro integrazione. La ricerca progettuale sarà affiancata da una conoscenza del problema geopolitico della storia e della discriminazione dei Rom in Europa in particolare sulle relazioni tra Italia e Serbia attraverso gli aspetti legali, sociali e culturali del loro diritto di partire, tornare e, per molti di loro, di restare. Saranno messi a confronto il cosiddetto modello “balcanico” e quello “occidentale” attraverso visite a Roma e a Belgrado, per conoscere nel paese di origine le culture abitative dei rom provenienti dalla Serbia e stanziati a Roma dalla fine degli anni ’80. si andranno a conoscere gli esempi recenti in Italia che cercano soluzioni capaci di superare la logica del “dispositivo campo nomade”. Alla scala urbana si formuleranno ipotesi progettuali di piccoli insediamenti diffusi nell’intero territorio della Provincia di Roma. Alla scala architettonica sarà affrontato il tema delle case rom per famiglie allargate, a basso costo, estendibili in autocostruzione, attraverso la relazione diretta e continuativa con la comunità serba di Rom Kanjaria del Campo di via del Foro Italico. I risultati daranno luogo ad un’esposizione itinerante nelle facoltà che partecipano al seminario e alla Triennale di Milano in occasione della mostra “Una Casa per Tutti”.

Roma
Roma è dove negli ultimi 20 anni il modello italiano del “campo nomadi” - fortemente criticato dall’Europa - è stato costruito per i profughi Rom scappati dalle guerre dei Balcani (si stima che oggi nei 23 “campi legali” vivono 10 000 persone provenienti in maggioranza dalla ex Iugoslavia) e dove oggi a causa dell’emergenza abitativa vivono in baraccopoli illegali altre 15 000 persone tra rom (in maggioranza dell’ultima ondata proveniente dalla Romania), immigrati non rom, rifugiati politici, extracomunitari e persone senza fissa dimora. Il Comune ha cominciato una campagna di demolizione degli insediamenti legali ed illegali con l’intenzione di concentrare le persone in quattro “villaggi della Solidarietà” da costruire fuori dal Grande Raccordo Anulare, così come propone il “Patto della Sicurezza” firmato l’estate scorsa dal Ministro degli Interni, il Sindaco della Città e il Prefetto di Polizia.

Belgrado
A Belgrado le questioni del reinsediamento dei Rom rimpatriati dall’Unione Europea e della nuova immigrazione interna (proveniente soprattutto dal Kosovo) è parte dell’ampia questione dei campi profughi in cui è fortemente impegnato, insieme ad altre organizzazioni internazionali e istituzioni nazionali, il United Nations Human Settlements Program - UN Habitat Office, che sta lavorando nell’insediamento rom della città di Kraljevo ad un innovativo progetto di trasformazione urbana. L’ingresso della Serbia in Europa previsto per il 2015 sarà accompagnato dal rimpatrio di circa 100 000 rom dall’Unione Europea e allo stesso tempo vedrà includere in Europa la più grande popolazione rom europea. La questione deve essere affrontata in tempo se non si vogliono ripetere gli stessi problemi dovuti dall’ingresso della Romania in Europa che vediamo oggi.

organizzazione didattica
I Corsi universitari paralleli indirizzeranno la ricerca sugli insediamenti delle comunità Rom attraverso strumenti e analisi urbane e architettoniche sperimentali. Lo scambio di esperienze e di pratiche tra gli studenti sarà realizzato attraverso il web e attraverso visite e viaggi di studenti e professori a differenti tappe dello sviluppo dei programmi e dei progetti. I programmi dei corsi paralleli nelle differenti università saranno coordinato ma sviluppati in modo autonomo, contemplando diversi momenti di scambio e confronto delle esperienze. Gli studenti svedesi e serbi lavoreranno sulle città Belgrado e Kraljevo, mentre gli studenti di Roma lavoreranno insieme a quelli di Delft sulla relazione tra Italia e Serbia e in particolare nel campo nomadi di via del Foro Italico, un campo nato come “provvisorio” nel 1990 e ancora oggi non attrezzato adeguatamente, abitato da rom originari della Serbia che vivono in case autocostruite, dove solo gli anziani nati in Serbia parlano ancora il serbo e dove le ultime due generazioni nate in Italia parlano solo Romanes e Italiano.
Gli studenti italiani potranno seguire le conferenze introduttive a Delft (facoltativo), seguiranno i seminari, le visite e il lavoro sul campo che sarà organizzato a Roma e in seguito visiteranno Belgrado con gli studenti olandesi e svedesi e incontreranno gli studenti serbi che stanno studiando alcuni luoghi della periferia della città. A Belgrado ci saranno sessioni seminariali comuni, incontri con i rappresentanti di organizzazioni internazionali come UN-Habitat Program in Serbia, istituzioni nazionali come la Agency for Human and Minority Rights e il Secretariat for the Implementation of the Roma National Strategy, ONG locali come la Society for Improvement of Local Roma Communities, e si visiterà l’insediamento rom di Kraljevo dove le Nazioni Unite stanno conducendo un progetto sperimentale di trasformazione insieme alle comunità esistenti e si andranno a cercare i luoghi da cui provengono i Rom insediati nel campo di Roma.
Agli studenti è richiesto di impostare una strategia comune di interventi nei due luoghi di progetto, a Roma (studenti di Delft e Roma) e a Belgrado (studenti di Stoccolma e Belgrado). gli studenti di Delft costruiranno un Bando di Concorso Internazionale per ogni caso studio che include una mappa delle questioni geopolitiche dei Rom in Europa con particolare attenzione alla relazione Italia Serbia gli studenti di Roma su una strategia di intervento sull’intero territorio dell’area metropolitana romana e delle proposte architettoniche basate su un approccio metodologico di partecipazione, recupero di materiali e sostenibilità economica ed ecologica. Tutti gli studenti lavoreranno infine insieme alla realizzazione dell’esposizione itinerante.

 

CALENDARIO

Prima settimana        Delft 4-8 febbraio 2008 (facoltativa per gli studenti di Roma)
Presentazione del programma e primo seminario per gli studenti di Delft a cura di Lorenzo Romito, (TU-Delft), Francesco Careri (Facoltà di Architettura Università di Roma TRE), Ivan Kucina (Faculty of Architecture of Belgrade University) e Barbara Galassi (UN-Habitat Program in Serbia).
Il seminario prevede la presentazione di diversi progetti:
- la ricerca “sui letti del fiume” condotta da Stalker – Osservatorio Nomade e dal Corso di Arti Civiche della Facoltà di Architettura di Roma TRE, che ha portato alla mappatura di 54 insediamenti tra baraccopoli illegali e campi nomadi legali.
(www.osservatorionomade.net)
- il “recycle architectuur project” di 2012 Architecten                                                        
(www.2012architecten.nl)
- le “recetas urbanas” di Santiago Cirugeda                                                                    
(www.recetasurbanas.net)
- i quartieri “Elementalchile” di Alejandro Aravena                                                 
(www.elementalchile.cl)
- le ricerche su confini e shantytown di Teddy Cruz                                                         
(www.teddycruzstudio.net)

Seconda settimana    Roma 13-16 febbraio 2008
Sono previste visite a diversi insediamenti legali e illegali della città e un seminario che affronterà i temi dell’evoluzione del “dispositivo campo nomade” in Italia, gli aspetti legali dello “stato di eccezione” in cui vivono le popolazioni “nomadi”, l’attuale problema degli insediamenti temporanei, esempi innovativi realizzati recentemente in Italia, proiezioni di film e documentari. Urbanisti, antropologi, sociologi e associazioni di solidarietà introdurranno gli studenti al tema. Si lavorerà in particolare sul Campo di via del Foro Italico dove gli studenti di Roma Tre stanno conducendo un progetto da ottobre. Qui l’incontro con gli abitanti guiderà gli studenti a ricercare in Serbia i luoghi di origine da cui proviene la comunità.

Terza settimana         Belgrado 20-26 febbraio 2008
Sono previste visite a differenti insediamenti Rom intorno a Belgrado, la ricerca dei villaggi da cui provengono i rom del campo del Foro Italico, un seminario comune con gli studenti di Delft, Stoccolma e Belgrado, la presentazione degli obiettivi del Decennio per l’inclusione dei Rom in Serbia da esperti nazionali e organizzazioni attive nel territorio, proiezione di film e documentari, la presentazione delle attività condotte da UN-Habitat Programme in Serbia – hosted by UN-Habitat Belgrade Office in collaborazione con il  FoA e la visita all’insediamento rom Kraljevo Grdicka Kosa 2 dove il Comune e Un-Habitat stanno portando avanti sulla base di un recente Concorso Internazionale di Architettura un innovativo progetto di trasformazione urbana.

Quarta settimana       Roma 27-29 febbraio 2008
Gli studenti italiani e olandesi torneranno al campo nomadi di via del Foro Italico e faranno un lavoro sul campo con gli abitanti, gli studenti di Roma Tre e Stalker – Osservatorio Nomade per cominciare la fase progettuale. I risultati di questa prima fase del workshop saranno presentati alla Facoltà di Architettura di Roma Tre.

Marzo e Aprile
Nei mesi due mesi che seguono gli studenti di Roma lavoreranno al progetto alla scala metropolitana romana e alla ricerca di esempi recenti di interventi sperimentali e in autocostruzione in Italia. Le ultime due settimane saranno dedicate alla postproduzione dei materiali per la mostra itinerante.
Gli studenti di Delft lavoreranno in parallelo al Bando di Concorso e alla mappatura della problematica geopolitica a scala europea con particolare attenzione alla relazione Italia Serbia.

PLANS & SLUMS ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Roma 13-18 febbraio 2008